
Firstbeat Technologies è un'azienda specializzata nello sviluppare
software per l'analisi della frequenza e della variabilità cardiaca.
Le soluzioni Firstbeat sono particolarmente indicate per monitorare
la condizione fisica, per ottimizzare gli allenamenti evitando
sovrallenamento o sottoallenamento, per valutare situazioni di stress o
di recupero fisico non ottimale, per aiutare a prevenire particolari
patologie.
Sono strumenti estremamente professionali, particolarmente indicati per
la loro facilità d'uso e la loro ricchezza di informazioni sia per
realtà sportive di alto livello sia per lo sportivo amatoriale.
I software Firstbeat sono infatti adatti a società sportive
professionistiche, a centri di ricerca, a istituti di prevenzione della
salute, a palestre e centri fitness, a singoli atleti.
Firstbeat Technologies è situata nel centro della Finlandia ad Jyväskylä, città nota come il principale centro finlandese di ricerca
legata allo sport. L'Università di Jyväskylä e altri istituti di
ricerca si dedicano a studi in ambito sportivo da decenni.
Firstbeat è stata fondata nel 2002 come spin-off dedicato alla
Ricerca e Sviluppo del KIHU, l'Istituto di Ricerca per gli Sport
Olimpici, anch'esso situato a Jyväskylä.
L'importanza della variabilità cardiaca
La
variabilità cardiaca è il fenomeno fisiologico di continua
oscillazione del periodo cardiaco (distanza temporale che intercorre
tra due battiti consecutivi).
Ad
esempio: se ho 60 battiti al minuto, non passa esattamente un secondo
tra ogni battito e quello successivo: talvolta sarà un secondo e
qualche millesimo, talvolta un secondo meno qualche millesimo.
Una
buona variabilità cardiaca è indice di buona condizione fisica.
Un atleta ben allenato presenta di solito un’elevata variabilità
cardiaca, che corrisponde a un buon grado di adattabilità
agli stimoli derivanti dello sforzo fisico.
EPOC
e Training Effect
I
software Firstbeat analizzano la variabilità cardiaca e, mediante
una serie di algoritmi, calcolano alcuni parametri estremamente
significativi: frequenza respiratoria, consumo di ossigeno (VO2), consumo energetico e soprattutto un
indice denominato EPOC, ecc.
L'EPOC, l'eccesso di consumo di
ossigeno post-esercizio (Excess Post-Exercise Oxygen Consumption) varia proporzionalmente all’intensità ed alla durata dello
sforzo fisico: tanto più l’allenamento è impegnativo ed intenso, tanto più il valore dell’EPOC sarà elevato.
Il
software Firstbeat traduce automaticamente il valore dell’EPOC in
“Training Effect”, che possiamo considerare come il
livello di efficacia di un allenamento.
Il
Training Effect si misura su una scala da 1 a 5 e determina la
valenza di un allenamento sulla base della condizione fisica della
persona: lo stesso allenamento avrà quindi un training effect
diverso per un sedentario rispetto ad un atleta che si allena
quotidianamente.
Per approfondire gli aspetti legati agli studi e alle ricerche condotte da Firstbeat, leggi qui o consulta gli "white papers" sul sito Firstbeat.